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L’ISTITUTO COMPRENSIVO “GIACINTO ROMANO”
Le origini
Viene da lontano la Scuola “Giacinto Romano” e dritta guarda avanti per tener la rotta, ma non sa privarsi delle retrovie: rintraccia il tempo che è già andato, progetta quello che sarà e, intanto, vive nel suo tempo raccordando il presente al passato e al possibile.
Correva l’anno 1918, quando, con Delibera A. C. del 21 Dicembre, veniva fondata la Regia. Scuola Tecnica Comunale di tipo comune ed allocata presso l’allora Municipio nel Complesso ex Convento di S. Francesco dove funzionò fino al 1936.
A due anni dalla fondazione, forte già di 121 alunni, veniva titolata (Delib. Consiliare 13.03.1920) a Giacinto Romano, illustre Prof. di storia nato a Eboli il 26.12.1854. Nello stesso anno (R.D.29.07.20) venne regificata; dunque,nel 1923 -per effetto della Riforma Gentile- divenne, prima, Regia Scuola Complementare con istituzione R. Corso Biennale di Integrazione (a.s. 1923/24), successivamente, Scuola di Avviamento al Lavoro, ed infine, Scuola di Avviamento Professionale a tipo commerciale.
Nel 1936, fu trasformata in Scuola di Avviamento Professionale a tipo Agrario con sezione Industriale femminile ed annessa alla locale R. Scuola Tecnica Agraria (dal 1951 Istituto Tecnico Agrario) funzionante presso il Convento di S. Antonio al civico 66 dell’omonima strada. A tale scuola rimase annessa anche l’Avviamento Professionale fino al 1955; a partire dal 24.09.55, infatti, fu distaccata dall’Istituto Tecnico Agrario e resa autonoma: contava già 281 iscrizioni.
Dal 1° Dicembre 1956, la Scuola di Avviamento Professionale “G. Romano” fu trasferita in uno stabile privato di proprietà Morrone attiguo all’attuale sede, via Ceffato N°16, nella zona Est della città che, con gli anni, diventerà il suo naturale bacino di utenza.
Il trasferimento nella zona di attuale funzionamento, prima, e le successiva trasformazione in Scuola Media Unica concorrono a definire la connotazione territoriale della “G.Romano” nel quadro complessivo della programmazione territoriale dei servizi scolastici obbligatori che impegnano la nostra scuola a servire la zona centro-orientale della città, mentre la zona centro-occidentale sarà servita dalla Scuola Media “M.Ripa” che, proprio in questi anni, trova sistemazione nell’attuale edificio.
Per la “G. Romano”, l’anno scolastico 1964/1965 rappresenta, certamente, una data di notevole rilevanza sociale e culturale, uno dei “fondamentali” della sua storia. A partire da tale anno, infatti, per effetto della L. 1859 del 1962, la Scuola Statale di Avviamento Professionale “G. Romano” viene trasformata in Scuola Media Statale “G. Romano” ormai a regime con una popolazione scolastica che supera i 500 alunni. E’ in atto, anche ad Eboli, il fenomeno della scolarizzazione di massa il che impone all’Amministrazione Comunale l’urgenza di reperire nuovi spazi per accogliere il numero sempre crescente di studenti.
Questi eventi, congiuntamente agli orizzonti “altri” della Scuola Media Unica, determinano (a seguito di copioso carteggio e ripetuti quanto pressanti interventi da parte di Presidi e Provveditori presso A.C.) il trasferimento (19.08.1964) della Scuola Media “G.Romano” nello stabile, sito in Eboli alla via S. Berardino N° 1 di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari già adibito a Caserma dell’Arma dei Carabinieri.
L’inadeguatezza e l’insufficienza dei locali , “appartamenti per civili abitazioni”, per una popolazione scolastica in continua espansione, come pure la distanza dal bacino di utenza di pertinenza, inducono l’Amministrazione Comunale ad avviare le procedure per la costruzione di un Edificio Scolastico da destinare alla Scuola Media Statale “G. Romano”. Il progetto viene approvato in data 06.05.1961 con inizio lavori, in via V. Veneto N° 42, verso la fine degli anni ’60 e conclusione degli stessi nel 1976.
Il trasferimento nella nuova sede si conclude in data 11.10.1976 con inaugurazione a fine anno scolastico, alla presenza dell’allora Preside Dott. Enrico Tucci e del Sindaco pro-tempore Avv. Fulvio Scocozza.
Finalmente la Scuola Media “G. Romano” ha un proprio Edificio Scolastico situato in via V. Veneto N.° 42 (attuale sede) meglio rispondente alle esigenze di territorialità e di funzionalità. Inizia un periodo di prestigiose affermazioni e di notevole espansione (a.s. 1975/76 oltre 650 iscritti) che durerà fin verso la metà degli anni ’90, quando comincia una fase di “incertezze” e di “difficoltà” con immagine in calo e graduale contrazione del numero degli iscritti, situazione questa,perdurante fino all’ anno scolastico 2002/2003.

La storia recente
Dal 1° Settembre del 2000, per effetto della L.662/96 e del D.I. 176/97 e su proposta dell’Ente Locale, negoziata con le Autorità Scolastiche competenti per territorio, nasce l’Istituto Comprensivo “G. Romano” (Scuola Infanzia – Elementare –Media) con aggregazione del Plesso di Scuola dell’Infanzia S. Francesco (già funzionante presso l’edificio di via Veneto) e dei Plessi Scuola Infanzia ed Elementare di Molinello funzionanti nell’edificio di via Po del quartiere Molinello,appunto.
La nuova realtà dell’Istituto Comprensivo e le tenaci energie interne attinte ad un passato prestigioso danno il via ad un graduale rilancio che sfocia in quel “nuovo corso” dell’I.C. “G. Romano” auspicato, scritturato e fortemente voluto dal Collegio dei Docenti , dagli OO. CC. di gestione e dalla nuova Dirigenza insediatasi il 1° Settembre 2002.
Su questi nuovi scenari si colloca la scelta di politica scolastica di agire concretamente la “comprensività” dell’Istituto nelle due sedi di pertinenza con l’attivazione degli ordini di scuola mancanti.
Ed ecco la creazione del nuovo Plesso di Scuola Primaria nella Sede Centrale (a.s.2003/2004) a cerniera fra una gettonata Scuola dell’Infanzia ed una Scuola Media di antiche tradizioni.
Ed ecco, ancora, l’attivazione di un corso di Scuola Secondaria di 1° Gr. nell’Edificio di Molinello (a.s. 2005/06). Come dire, nel nostro Istituto, ed in entrambe le sedi, abbiamo fabbricato la “casa comune” : prendiamo in carico i bambini a tre anni e siamo loro “compagni di viaggio” fino a 14 anni.
Ci confortano i risultati: a tre anni dall’avvio, la nuova creatura di Scuola Primaria “G. Romano” può contare (per l’a.s. 2006/2007) su 6 classi e 120 iscritti, utenza questa, che certamente non avrebbe frequentato la nostra Scuola Primaria di Molinello e, dunque, sarebbe stata costretta ad espatriare.
Questo ha migliorato - e più ancora migliorerà sul medio termine - l’integrazione fra gli alunni con conseguente recupero dell’immagine dell’Istituto e ,dunque, con aumento complessivo della popolazione scolastica (sempre per a.s. 2006/07 siamo a oltre 620 iscritti ) con “incremento reale comparato” di circa 150 alunni rispetto a.s. 2003/2004.

Il presente ed il possibile…

E così, attraverso regificazioni, leggi istitutive, trasferimenti, eventi bellici…, la “G.Romano” giunge sino a noi.
Dopo aver navigato le varie stagioni di Riforma, è ora Istituto Comprensivo e puntuale si presenta alle sfide del terzo millennio.
Quale per noi, la scuola che è oggi e che sarà domani?
Una scuola, la nostra, che educa alla democrazia e alla convivenza civile e multiculturale attraverso un recupero forte della legalità e delle “regole” da percepire non come il frutto di una mente “altra” ed “aliena”, quanto piuttosto come priorità per una civile e pacifica convivenza fra la diversità delle persone e delle culture da interpretare innanzitutto nella vita scolastica e poi nel sociale immediato.
 Di qui, le azioni quotidiane di negoziazione/condivisione/rispetto delle regole e poi di imposizione e di “sanzioni” per chi non le rispetta.
 Di qui, le periodiche “Lettere ai Giacintini e alle Giacintine” ,lo Statuto dello Studente e della Studentessa e la partecipazione agli organismi comunali junior.
 Di qui ancora, Il Calendario 2006 “Libertà ritrovata” che, nel quadro della Celebrazioni Repubblicane, guadagna ai giovani forti ancoraggi emozionali per i valori fondanti della Costituzione Repubblicana, meritando –per questa sua vocazione- gli alti apprezzamenti del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
  Una scuola, la nostra, che, mese per mese nel “Kalendarium vitae” 2005, rilancia la cultura della vita, sollecitando i giovani ad elaborare il ben-essere e a fare “il pieno” di grandi ideali, di grandi passioni : odissee protezioni ai canti delle tante “Sirene”.
Una scuola, la nostra, molto impegnativa che assicura una solida cultura di base e strumenti concettuali potenti grazie ad un apprendimento significativo degli “oggetti culturali” (discipline, linguaggi, tecnologie, valori…) che –prolungando i poteri della mente- rendono le persone più “intelligenti” e, dunque, capaci di muoversi con successo nella “società della conoscenza”.
 Di qui, l’attenzione prioritaria alle discipline curriculari, prime fra tutte, Lingua Italiana, Matematica, Lingua Inglese e Francese, Informatica e poi le altre ancora.
Una scuola, la nostra, che, privilegiando i nuovi linguaggi della comunicazione e recuperando , al contempo, la classicità, rende “eleganti” e “colloca nel mondo” con pieno diritto di cittadinanza attiva.
 Ed ecco allora, il Progetto Latino e Greco, il Laboratorio di Scrittura Creativa, il Progetto “Banchi di Nuvole”, l’Inglese e il Francese alla Primaria e alla Secondaria, l’Inglese la Musica e la Psicomotricità alla Scuola dell’Infanzia, i Laboratori dei linguaggi Informatici per tutti gli ordini di scuola.
 Ed ecco ancora, il Laboratorio Teatrale con all’attivo spettacoli quali: Parole per…(Maggio 2003), La Magia delle storie” (Maggio 2004), Cine-magia (Maggio 2005) ; in allestimento il quarto, previsto per Maggio 2006.
Una scuola, la nostra, unica ad indirizzo musicale, con studio di quattro strumenti : Chitarra, Flauto traverso, Pianoforte, Violino. Di anno in anno, scova ed alimenta varie “intelligenze musicali” che, prima, confluiscono nell’orchestra “G. Romano” e poi,di solito, proseguono nello studio degli ordinamenti musicali, presso il Conservatorio.
I nostri alunni hanno partecipato a numerose e prestigiose rassegne musicali regionali, interregionali, nazionali, classificandosi ai primissimi posti se non ai primi in assoluto: Concorso nazionale di chitarra di Santeramo in Colle (BA), Rassegna nazionale di flauto traverso di Torre del Greco (NA), Concorso nazionale “Lecce città del barocco”, ecc.
Una scuola, la nostra, che, prendendo atto delle diversità e delle “molteplici forme di intelligenza”, si propone di assicurare a ciascuno il suo “successo possibile” e sul versante dell’eccellenza e sul versante dello svantaggio.
 Pronti all’uso allora, le varie tipologie di L.A.R.S.A., i Laboratori esterni per alunni a rischio,i Laboratori di Legno, di Decoupage, di Stil-moda, di Judo, i Laboratori linguistici di recupero e di approfondimento, l’attività sportiva, la flessibilità oraria .
Una scuola, la nostra, che,potendo contare sulla contiguità, ha fatto della continuità fra i tre ordini di scuola un suo fiore all’occhiello con esaltanti forme di professionalità in verticale e di scavalco.
 Ed ecco allora, l’andare della maestra dell’Infanzia alla Primaria (classe prima) per essere ancora “compagna di viaggio” di bambini/e da poco passati all’altra scuola; o il compiacimento della maestra (scuola Primaria) che per alcune ore accoglie i cinquenni dell’Infanzia, li sente come “suoi” nell’avventura della conoscenza; o, ancora, lo scavalco dell’insegnante (scuola Primaria, patentata ECDL) alla Secondaria per assicurare distese competenze informatiche; o l’affacciarsi, alla Secondaria, dell’altra maestra per il recupero stretto di alunni non ancora “possidenti”.
 Niente problemi anche a “tornare indietro” (si fa per dire) ed esportare alla Primaria la piacevolezza degli accordi musicali .
Una scuola, la nostra, impegnata a fare degli insegnanti una squadra dove ciascuno si percepisca nella sua “comprensività” e come parte di un sistema che funziona gustando il piacere di lavorare e “senza la neve in tasca”. Si tratta di soddisfare il bisogno di sicurezza,di stima, di riconoscimento sociale… e consentire, poi, alle persone di elaborare appartenenza, motivazione, paternità forti nei riguardi di progetti, processi, prodotti, sempre, con lo sguardo oltre il confine.
 E fu lo Staff nel 2002: organismo snello, coordinamento ed articolazione del Collegio dei Docenti.
A quattro anni, oggi gode di palese visibilità, maggiore autorevolezza, più incisiva capacità di orientare le persone. E’ cresciuto anche nei numeri: 13 docenti –a metà strada fra colleganza e dirigenza- impegnati nella costruzione dei processi decisori sugli sfondi di una leadership condivisa.

Ecco, questa è la nostra scuola, questo è quanto, sin ora, siamo riusciti a fabbricare.
I lavori,però, sono ancora in corso!
Messe in moto, dal passato e dal di dentro, le persone, attivate le possenti energie della motivazione: gli orizzonti si dilatano con l’ultimo che si perde o dilaga oltre il confine.
 


 
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